Credevo...
Non comprendo il “peso” di questo passaggio, neanche oggi che mi avvicino ai quaranta… eppure sento che un “peso” regge alla cruda gravità dei sentimenti… Credevo che la mia crescita di uomo sarebbe stata diversa… credevo che avrei compreso meglio o diversamente ogni mia evoluzione, ogni mio movimento… ma questo non è successo e forse non accadrà mai. Credevo che bastasse provare per sentirsi vivi, credevo che bastasse dare per ricevere, credevo che bastasse essere quello che si è… ma non è così… nulla in cui speravo e niente che di ciò che ho inseguito era come credevo… Credevo in me, credevo nel fondo di me, l’unico posto in cui potevo gettare le mie più solide ancore… credevo nel fondo di me, perché era l’unico posto sicuro in cui potermi nascondere… Ma questo è stato il mio più grande sbaglio! Oggi credo in altro… credo che non ha alcun senso “il nascondersi”, ma credo, invece, che abbia senso “il non mostrarsi”… ora credo che bisogna sentirsi vivi per provare, ora credo che “al dare” non sempre corrisponda, purtroppo, “il ricevere”, ora credo che non sempre valga la pena essere quello che si è, perché non è importante che gli altri sappiano come è il nostro intimo… occorre sapere da soli quello che si è, perché essere non è palesarsi… essere è conoscersi. Spesso sento dire dagli altri che sono sempre quello che sono e che dicono sempre quello che pensano; mai bugia più grande è stata detta dagli uomini e raccontata all’umanità. Tutti abbiamo mille maschere che indossiamo a seconda del ruolo che rivestiamo… figli, mariti o mogli, amanti, fratelli o sorelle, genitori, amici o colleghi. Siamo quello che siamo a seconda di chi abbiamo davanti… L’importante è essere quello che si è davvero solo quando si è davanti al proprio “io”, perché solo in questo modo il nostro cuore potrà riconoscerci ed avere tutto il vento necessario per navigare verso altri cuori, portando a sé ogni soffio che il cielo è in grado di regalarci. Oggi pago per il mio passato, per gli sbagli che ho commesso, per quello che non ho fatto e che forse avrai dovuto fare... non sono schiacciato da rimpianti o rimorsi, ma questo è stato il mio viaggio … giusto o sbagliato, questo è stato il mio percorso… e mai viaggio è stato più importante per me… e adesso che issando le vele del cuore, riesco a sentire ogni soffio che il cielo mi regala, posso andare ovunque io voglia, ogni volta io voglia! Graziano Antonacci